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Decreto Legge “Crescita”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale – nota di sintesi sul provvedimento e testo del Decreto

Il decreto legge “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”  (il cosiddetto decreto “Crescita”) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n° 100 del 30 aprile 2019 ed è in vigore dal promo maggio. Il provvedimento nel suo complesso prevede lo stanziamento di circa 1,9 miliardi di euro nel triennio 2019-2021, di cui un miliardo di euro nel 2019 e 450 milioni annui nel biennio 2020-2021.

La versione pubblicata è cambiata rispetto alle bozze circolate in queste settimane che prevedevano novità totali in materia di distanze in edilizia poi stralciate, e messe nello Sblocca Cantieri ma in maniera molto più blande e di silenzio assenso sui lavori in zone tutelate.

Ha trovato spazio invece attraverso l’inserimento dell’articolo 48 “Disposizioni in materia di energia” lo stanziamento di 40 milioni per il triennio 2019-2021 per gli interventi connessi al rispetto degli impegni assunti dal Governo italiano con l’iniziativa Mission Innovation adottata durante la Cop 21 di Parigi. Attraverso questi nuovi fondi si mira a aa raddoppiare la quota pubblica degli investimenti dedicati alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione delle tecnologie energetiche pulite, e al rispetto gli impegni assunti nell’ambito della proposta di Piano nazionale integrato energia clima.

Altre modifiche, o integrazioni, rispetto alle bozze circolate riguardano:l’introduzione delle norme che prevedono l’estensione del regime della “decommercializzazione” agli enti associativi assistenziali, rimodulano gli obblighi informativi relativi alle erogazioni pubbliche; la possibilità per l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) di avvalersi dei servizi forniti da società in house, la semplificazione per gli adempimenti per la gestione degli enti del terzo settore; i processi di programmazione, vigilanza e attuazione degli interventi finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC); le modalità di ingresso del Ministero dell’economia e delle finanze nel capitale sociale della nuova compagnia di bandiera denominata “Nuova Alitalia”;  il nuovo termine per la rideterminazione dei vitalizi regionali, le modalità di intervento della gestione commissariale per il piano di rientro del debito pregresso del Comune di Roma; la determinazione dei requisiti per l’accesso al Fondo indennizzo risparmiatori.

Il decreto legge ha avuto una lunga gestazione, quarantuno giorni, visto che era stato approvato “salvo intese” dal Consiglio dei Ministri del 20 marzo e successivamente in via definitiva sempre dal CDM del 23 aprile per approdare in Gazzetta Ufficiale 30 aprile.   scorso comprende quindi misure urgenti per la crescita economica ed interventi in settori industriali in crisi.

ALCUNE DELLE NORME CONTENUTE NEL “CRESCITA” RIGUARDANO:

INCENTIVI PER LA VALORIZZAZIONE EDILIZIA

L’applicazione dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna (600 euro totali) per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, nonché all’alienazione degli stessi. Misure per il sostegno all’edilizia e alla valorizzazione del mercato immobiliare attraverso incentivi per la demolizione e la ricostruzione di fabbricati preesistenti che versano in stato di elevato degrado;

SISMABONUS

L’estensione alle zone 2 e 3 di rischio sismico del bonus oggi previsto solo per gli edifici in zona 1. Il beneficio consiste nella detrazione fiscale del 75% in caso di miglioramento di una classe della classificazione energetica e dell’85% in caso di passaggio di due classi, nonché nella cedibilità per gli incapienti.  L’estensione permetterà di far ricorso agli incentivi anche nelle zone 2 (2.345 comuni) e 3 (1.560 comuni) lasciando fuori soltanto i 3.488 comuni compresi nella zona 4, quella a più basso indice di pericolosità sismica;

misure per favorire gli interventi antisismici anche per gli immobili posseduti da soggetti che non hanno liquidità necessaria per anticipare tali spese: nello specifico, si prevede la possibilità, per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo sarà rimborsato al fornitore sotto forma di credito d’imposta di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità.

E’ stata stralciata la norma che avrebbe alleggerito i limiti di densità edilizia, altezza e distanza tra edifici. Secondo le intenzioni iniziali del Governo, le norme sarebbero rimaste valide solo nelle zone omogenee C, cioè destinate a nuovi complessi insediativi, che risultavano inedificate o con un basso livello di edificazione. Ma ne qui ne nello Sblocca Cantieri è stato modificato nulla in tal senso, visto che si prevede solo qualche ritocco per le Regioni, ossia l’obbligo di adottare regolamenti e disposizioni derogatorie  e norme sugli spazi da destinare a insediamenti residenziali, produttivi, attività collettive, verde e parcheggi. La differenza? Nella sostanza quasi nessuna. Visto che nelle bozze precedenti era una possibilità ora è un obbligo, se si vogliono introdurre tali deroghe. In pratica se si vuole modificare si può modificare;

CONTRIBUTI AI COMUNI PER INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE

Il Ministero dello Sviluppo potrà procede all’assegnazione automatica, in favore delle amministrazioni comunali, di contributi, nel limite massimo di 500 milioni di euro per l’anno 2019, per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile. Tali contributi sono destinati a misure di: a) efficientamento energetico, ivi compresi interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico negli edifici di proprietà pubblica o destinati all’uso pubblico, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; b) sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché progetti in materia di mobilità sostenibile;

ILVA 

Viene eliminata l’esclusione della responsabilità penale per l’attuazione del piano ambientale Ilva, limitandola alle sole condotte connesse all’attuazione dell’autorizzazione integrata ambientale. Restano penalmente rilevanti le condotte in violazione della tutela dei lavoratori della sicurezza e di norme ambientali.
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Per visualizzare il testo del Decreto Legge “Crescita” cliccare sul seguente link